🛂 Cos’è l’EES e perché viene introdotto?
L’EES (Entry/Exit System) è stato progettato per modernizzare la gestione delle frontiere nell’area Schengen. Invece di apporre timbri sui passaporti, il sistema:
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Registrerà gli ingressi e le uscite dei cittadini non appartenenti all’UE utilizzando dati biometrici (impronte digitali e immagini facciali).
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Sostituirà in molti casi i timbri manuali sui passaporti.
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Aiuterà a identificare i soggiorni oltre i limiti di visto, la migrazione irregolare e le frodi d’identità confrontando i registri di viaggio.
Il sistema sarà introdotto gradualmente e si prevede che diventi pienamente operativo entro il 10 aprile 2026.
Tempistiche di introduzione e fase di transizione
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12 ottobre 2025: avvio dell’EES in alcuni aeroporti, porti e terminal ferroviari selezionati in Europa.
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Ottobre 2025 – aprile 2026: fase di distribuzione graduale. Durante questo periodo, in alcuni casi potrà ancora essere utilizzato il timbro tradizionale.
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Tra aprile e luglio 2026: applicazione completa prevista, con tutti i punti di frontiera esterna Schengen che utilizzeranno l’EES. Alcune fonti menzionano un margine aggiuntivo di 90 giorni in caso di difficoltà tecniche.
Chi è interessato (e chi è esente)
Interessati:
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Tutti i cittadini non UE / non SEE / non svizzeri che viaggiano verso l’area Schengen per soggiorni brevi (fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni).
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Al primo ingresso con l’EES, i viaggiatori dovranno registrare i dati del passaporto, una foto del volto e le impronte digitali.
Esenti:
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Cittadini di UE / SEE / Svizzera
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Titolari di visti di lungo periodo o permessi di soggiorno nei Paesi Schengen (non gestiti tramite EES)
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Bambini sotto i 12 anni, che in genere non verranno sottoposti a rilevamento delle impronte (ma potrebbe essere acquisita un’immagine facciale).
Cosa devono aspettarsi i viaggiatori e consigli utili
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Possibili ritardi iniziali: nelle prime settimane si potrebbero creare code più lunghe ai controlli di frontiera, poiché i viaggiatori si registrano nel sistema EES.
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Tempo aggiuntivo minimo in condizioni ideali: secondo il CEO di Eurotunnel, l’aggiunta di tempo potrebbe essere di soli pochi minuti grazie ai chioschi automatizzati.
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Al primo viaggio con EES, prevedi un tempo extra per la registrazione biometrica al controllo di frontiera.
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Porta con te prove del soggiorno, biglietti di ritorno, ecc., poiché potrebbero richiesti durante la registrazione.
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Prevedi di arrivare con anticipo in aeroporto, specialmente nei periodi di alta stagione.
Casi particolari e note nazionali
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Germania: l’EES sarà inizialmente lanciato a Düsseldorf, per poi essere esteso a Francoforte e Monaco, oltre che ad alcuni valichi terrestri e marittimi.
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EuroAirport (Basilea / Mulhouse / Friburgo): l’aeroporto ha già predisposto chioschi e infrastrutture per l’EES; possibili ritardi durante le prime fasi di implementazione.
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Irlanda e Cipro: non fanno parte dell’area Schengen e continueranno a utilizzare timbri e procedure manuali oltre l’introduzione dell’EES.
L’introduzione dell’EES rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nella politica delle frontiere europee degli ultimi anni. Sebbene prometta maggiore sicurezza e viaggi più fluidi nel lungo periodo, la fase di transizione potrebbe comportare alcune difficoltà operative.
Se hai in programma un viaggio in Europa (soprattutto se non sei cittadino dell’UE), ecco cosa dovresti fare:
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Prevedi una durata dei controlli di frontiera maggiore, sia in ingresso che in uscita.
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Preparati a utilizzare i chioschi automatici, a scansionare volto e impronte e a registrare i tuoi dati di viaggio.
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Verifica in anticipo se l’aeroporto di arrivo ha già attivato l’EES.
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Rimani informato sull’ETIAS, il nuovo sistema europeo di autorizzazione al viaggio che sarà collegato all’EES a partire dalla fine del 2026.









